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Nella health care lavorano in Europa milioni
di persone. Le aziende del settore sono generalmente grandi o medio-grandi.
Pubbliche o private che siano, si misurano con i problemi tipici delle grandi
e delle medio-grandi imprese, in tutte le aree funzionali: strategie, management,
personale, forniture, clienti, tecnologie, magazzino, amministrazione.
Con tre particolarità che incrementano la criticità
di tali problemi.
Da un lato, il fatto di rispondere a una platea
di "clienti", gli assistiti, che in quanto contribuenti sono anche "azionisti",
e quindi chiedono sia efficacia che efficienza.
Dall’altro, il fatto che il "prodotto sanità" non
è un prodotto come altri, ma un insieme di prestazioni professionali e servizi
erogati per assicurare il soddisfacimento di una domanda, la domanda di salute,
che nella gran parte dei Paesi è un diritto, iscritto nelle leggi fondamentali
e nel comune sentire delle popolazioni.
Infine dal fatto che a rappresentare diritti e aspettative
dei ‘clienti-azionisti’ sono organi degli Stati, e questo significa che norme
e procedure seguono logiche che sono tipiche della sfera pubblica.
I servizi per la sanità sono comunque "costosi".
Il settore è infatti ad alta intensità di conoscenza,
ad alta intensità di tecnologia, ad alta intensità di ricerca. I processi ‘produttivi’
incorporano molto capitale, ma anche molto lavoro, e lavoro mediamente ad alta
o medio-alta qualifica. Servizi e prestazioni sono però erogati a prezzi in
genere largamente inferiori a quelli di equilibrio che si determinerebbero in
un contesto di libera concorrenza. Il settore pubblico interviene necessariamente,
il che comporta come conseguenza il rischio che le risorse non vengano allocate
secondo criteri ottimali. Alla crescita della domanda di salute corrisponde
d’altra parte una crescita della spesa pubblica sanitaria, con conseguenze rilevanti
sugli equilibri della finanza pubblica nel suo insieme. Ciò accade soprattutto
in quei Paesi, come l’Italia, dove proprio i progressi della ricerca, della
farmacologia e della medicina hanno determinato un accentuato allungamento della
speranza di vita e conseguentemente un innalzamento dell’età media della popolazione
e dell’indice di carico sociale.
In un sistema complesso e costoso come quello sanitario
governo (strategie, programmazione) e gestione hanno bisogno di
una materia prima essenziale, l’informazione: le variabili da controllare sono
numerose, mentre l’obiettivo da conseguire è una combinazione particolare di
efficacia e efficienza che poggi su decisioni razionali e su un controllo ex-ante,
in itinere e ex-post dei meccanismi di allocazione delle risorse. Si tratta
di ridurre sprechi, duplicazioni e al contempo situazioni di sottoutilizzo di
risorse disponibili. Si tratta di valutare i risultati anche attraverso comparazioni
e fare tutto ciò non trascurando l’imperativo dell’efficacia e della umanità
delle cure.
Lo impongono le leggi ma più in generale le aspettative sociali.
Partendo da questa visione generale dei problemi della Sanità,
Svimservice ha costruito nel corso di trent'anni una precisa
missione aziendale finalizzata al supporto consulenziale,
informativo ed operativo per attori istituzionali protagonisti
della gestione sanitaria.
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