L’Azienda USL, per poter assolvere al compito
istituzionale di garantire l’assistenza ai cittadini residenti
nel proprio ambito territoriale, necessita di una gestione
ottimale dell’Anagrafe degli Assistibili. Tale gestione riguarda
sia i dati propriamente anagrafici degli assistibili, sia
le relative posizioni nei confronti dell’Azienda USL (scelte
e revoche, esenzioni ticket).
La normativa individua i cittadini
assistibili dall’Azienda USL nei cittadini residenti nel territorio
della USL stessa, e quindi l’iscrizione anagrafica in un Comune
compreso nell’ambito territoriale della Azienda USL è presupposto
essenziale per l’iscrizione degli assistibili negli elenchi
di questa.
La procedura permette all’Azienda USL di
aggiornare tali elenchi apportando le modifiche necessarie
(nuovi iscritti, variazioni anagrafiche, cancellazioni), per
richiesta da parte dell’assistibile (es. scelta di un nuovo
medico perché è variata la residenza), per gli elenchi dei
deceduti e dei trasferiti inviati periodicamente dagli uffici
anagrafici comunali, e per le comunicazioni provenienti da
aziende USL fuori regione in merito ad assistiti emigrati
in altra Regione.
Oltre ai residenti, possono ottenere l’iscrizione
temporanea negli elenchi della USL i cittadini non residenti,
che dimorano temporaneamente nel suo ambito territoriale per
particolari motivi (lavoratori stagionali per un periodo superiore
a tre mesi, studenti, ecc.).
La procedura permette in ogni momento di
controllare le iscrizioni temporanee scadute e di produrre
le relative comunicazioni agli assistiti interessati.
Tutti gli iscritti nell’archivio anagrafico
della USL, temporaneamente e non, possono scegliere un medico
di base tra quelli presenti negli elenchi della USL, medico
che sarà un pediatra di libera scelta (obbligatoriamente fino
a 6 anni di età e facoltativamente fino a 14 anni di età,
salvo casi particolari in cui l’età è elevabile a 16 anni)
o un medico generico (per assistiti con età superiore a 14
anni).
Tale scelta è a tempo determinato per i
cittadini non residenti.
All’atto di una scelta del medico viene
rilasciato il libretto sanitario all’assistibile e viene prodotta
la scheda dell’assistito da inviare al medico scelto unitamente
alla dichiarazione dell’avvenuta scelta firmata dall’assistito.
Il rapporto tra assistito e medico generico o pediatra di
libera scelta, come stabilito dal DPR 270/00 e dal DPR 272/00,
si basa sul rapporto di fiducia. Se tale rapporto viene a
mancare o per altri giustificati motivi l’assistito può revocare
tale scelta. Al contrario, il medico può ricusare la scelta
per un giustificato motivo, inviando richiesta alla USL. Se
tale richiesta viene accolta, la USL invierà una comunicazione
all’assistito interessato.
Secondo quanto previsto dall’art. 7 della legge 7 Agosto
1982 n. 526, l’Azienda USL ha il compito di tenere aggiornato
l’archivio anagrafico degli assistiti iscritti e delle relative
scelte. La procedura consente tale aggiornamento, registrando
ogni scelta effettuata con il relativo periodo e motivo. La
normativa in vigore prevede inoltre che, periodicamente, i
Comuni e determinate istituzioni (Ministeri della Salute e
della Difesa, Istituti di pena, ecc.) trasmettano alle ASL
di competenza territoriale le variazioni anagrafiche degli
iscritti nelle proprie anagrafi, derivanti da immigrazioni,
emigrazioni, nascite, decessi, ecc.. Le ASL devono conseguentemente
aggiornare l’Anagrafe Assistiti, anche ai fini del corretto
calcolo delle spettanze dei medici di base.
Questi aggiornamenti impegnano in maniera considerevole gli operatori ASL che,
dovendo registrare manualmente tali variazioni nell’Anagrafe
Sanitaria, possono incorrere in errori di trascrizione o di
interpretazione dei dati. Inoltre, le informazioni trasmesse
dai Comuni non sono sempre comunicate in maniera omogenea;
a volte alcune categorie di variazioni anagrafiche non vengono
inviate o vengono comunicate in modo incompleto a causa della
disomogenea interpretazione della normativa. Tali inconvenienti
sono la causa dei disallineamenti tra le Anagrafi Sanitarie
e le Anagrafi Comunali e possono, oltre che falsare la reale
domanda di assistenza sanitaria, portare ad una errata determinazione
delle competenze spettanti ai medici di famiglia, in termini
di somme erroneamente corrisposte dal SSN/SSR per assistiti
inesistenti. La soluzione a tale inconveniente si è
concretizzata nella realizzazione di una funzionalità
che consenta di tenere costantemente allineate l’Anagrafe
Sanitaria e le Anagrafi Comunali e di uniformare il processo
di acquisizione, controllo e trattamento delle comunicazioni
inerenti variazioni anagrafiche degli assistiti.
Le esenzioni ticket vengono rilasciate
agli assistibili che ne fanno richiesta e che ne hanno diritto;
il rilascio di un’esenzione comporta la produzione del relativo
certificato; la procedura gestisce anche le esenzioni scadute
con stampa delle relative comunicazioni da inviare agli assistibili.
Sui dati relativi alle scelte e revoche operate dagli assistiti
si basa la contabilità dei medici di base e pediatri di libera
scelta trattata dalla procedura Medicina
di Base per la quale si rimanda al documento ad essa
dedicata.
L’insieme dei dati analitici trattati dalla procedura contribuisce
all’alimentazione della base dati del Sistema
Informativo Direzionale, per cui si rimanda alla sezione
relativa, tra le cui funzionalità rientrano tutte le elaborazioni
e i dati finalizzati alla programmazione sanitaria e al monitoraggio
gestionale.
La gestione di un Archivio Regionale degli
Assistibili centralizzato e costantemente aggiornato è fondamentale
da un punto di vista organizzativo e finanziario; tale gestione,
infatti, consente di evitare situazioni che comportano sprechi
nella spesa sanitaria (ad esempio assistibili deceduti o trasferiti
che risultano ancora in carico al medico scelto oppure assistibili
che hanno superato il 14.esimo anno di età e, pur avendo scelto
un medico generico, risultano ancora in carico al pediatra)
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