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  Presentazione   Descrizione Funzionale
  Criteri di Progettazione   Ambiente di Sviluppo e di Gestione
 
 Presentazione

L’articolazione funzionale della procedura Banca Dati Regionale del Sangue discende da quanto stabilito dalla legge 4 maggio 1990 n. 107, e dai successivi decreti, che hanno disciplinato le attività trasfusionali relative al sangue umano ed ai suoi emocomponenti e la produzione di emoderivati ricavati dalla lavorazione del plasma, nonché dalle successive Leggi, Decreti e Circolari Regionali con le quali la Regione ha recepito la normativa nazionale regolando le attività trasfusionali a livello regionale.

Con la riorganizzazione del Sistema Trasfusionale si mira alla razionalizzazione della raccolta, distribuzione ed utilizzazione del sangue umano e dei suoi emocomponenti al fine di raggiungere l’autosufficienza a livello regionale in primo luogo ed a livello nazionale come obiettivo finale, attraverso una organizzazione così articolata:

  • a livello centrale
    • il Ministero della Sanità
    • l’Istituto Superiore di Sanità
    • la Commissione Nazionale per il Servizio Trasfusionale
  • a livello regionale
    • Il Consiglio Regionale e la Giunta Regionale
    • L’Assessorato alla Sanità, che operativamente si avvale delle seguenti strutture:
      • il Centro di Coordinamento e Compensazione Regionale (CRCC)
      • la Commissione Regionale Tecnico-Consultiva (CTC)
  • a livello di Aziende sanitarie
    • Dipartimenti Trasfusionali (DT).
    • Presidi Ospedalieri SIT (Servizio di Immunoematologia e Trasfusione)
    • Centri Trasfusionali
    • Unità di Raccolta.

I flussi informativi utili al raggiungimento degli obiettivi prefissati sono:

  • rilevazione dell’attività trasfusionale di ciascuna Struttura Trasfusionale, al fine di ricavare, in qualsiasi momento, la disponibilità di sangue su tutto il territorio regionale;
  • diffusione dei dati anagrafici e dell’assetto fenotipico dei donatori iscritti o meno ad associazioni o federazioni di donatori volontari di sangue, nonché delle donazioni effettuate presso le Strutture Trasfusionali della Regione;
  • notifica delle unità di sangue scambiate da ciascuna Struttura Trasfusionale con le strutture trasfusionali appartenenti ad altre Aziende Sanitarie o ad altre regioni;
  • notifica dei rapporti intrapresi con le aziende farmaceutiche convenzionate con il Servizio Sanitario Regionale per la produzione di emoderivati e di emodiagnostici.

La procedura Banca Dati Regionale del Sangue prevede la gestione dei flussi succitati attraverso la registrazione dei dati elementari e la produzione di rapporti che sintetizzano l’attività trasfusionale sia a livello di singola Struttura Trasfusionale (Registro Regionale del Sangue, Rapporto dell’assistenza trasfusionale, riepilogo delle donazioni volontarie di sangue, ecc.), sia a livello regionale (sintesi dell’attività trasfusionale, riepilogo trimestrale dello scambio di unità di sangue con le altre regioni, ecc.).

 
 

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